Pasqua: tra storia e tradizioni, tra giunta e spartenza

Pasqua: tra storia e tradizioni, tra giunta e spartenza

La Pasqua a Caltagirone è una delle festività più note ed importanti. Turisti da ogni parte del mondo arrivano ogni anno per assistere all’antichissima rappresentazione che si tiene la domenica della Settimana Santa: “A Giunta”, dove la figura gigantesca di San Pietro (alta più di 3 metri) corre nel cuore del centro storico di Caltagirone per andare incontro a Gesù Risorto e darne l’annuncio alla madre Maria. Forse non tutti lo sanno... ma è proprio da questo atto di ricongiungimento, che ne deriva il nome “A Giunta” (unione), un momento di grande coinvolgimento dove il dolore iniziale rappresentato dal manto nero del lutto della madonna, scivola via per lasciare posto alla gioia corale di un sentito e popolare “evviva Maria” “evviva Maria” “evviva Maria”! Suggestiva anche la Scala S. Maria del Monte, che per l’occasione si trasforma in un’immensa platea di spettatori che con stupore e gioia assistono alla rappresentazione di una delle tradizioni folcloristiche più importanti e sentite dalla città. Altrettanto coinvolgente è il momento conclusivo, la “Spartenza”, ossia la separazione, dove le tre figure sempre in processione con tutto il loro corteo a seguito si congedano nei pressi della Chiesa di S. Francesco, e verso l’imbrunire si salutano, ritornando ognuno nelle proprie Chiese. Ma le festività pasquali non finisco qui… continuano fino al giorno dopo all’insegna del buon cibo e della convivialità. Il lunedì dell’Angelo viene celebrato dai suoi abitanti con una bella “truzzata” che grazie ai primi tepori primaverili viene festeggiato nelle campagne con “salsicciate” e carciofi alla brace.


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