Caltagirone

Caltagirone è famosa in tutto il mondo per la sua preziosa ceramica, infatti oggi costituisce una delle sue principali attrattive insieme alla Scalinata di S.M. del Monte, che con i suoi 142 gradini in maiolica è divenuta il simbolo emblematico della città.

Ma la bellezza risiede ovunque.

Eccovi alcuni suggerimenti che vi consentiranno di conoscere veramente la città.

Il centro storico della città è un concentrato di storia da vivere, infatti, a pochi passi da Casa Carruggiu, vi troverete sulla famosissima Scala di S.M. del Monte con un panorama mozzafiato, da dove potrete ammirare l’edificio di Sant'Agostino, la chiesa madre di Santa Maria del Monte e l’antico mosaico della campana d'Altavilla.
Ai piedi della scala vi ritroverete direttamente nel cuore della città costituito da Piazza Municipio, La Loggia e Piazza Umberto I.
Continuando lungo questo percorso ricco di bellezze, incontrerete invece la Cattedrale di San Giuliano, il Carcere Borbonico, ed infine, il Ponte di San Francesco, particolare per le decorazioni in maiolica, che vi condurrà attraverso la storica Via Roma, verso il Giardino Pubblico, polmone verde della città.

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Greci, siculi, saraceni e spagnoli occuparono Caltagirone nel corso dei secoli, lasciando ampia testimonianza del loro passaggio con un notevole patrimonio archeologico, artistico e architettonico. Per i più appassionati suggeriamo due siti di grande interesse: San Mauro e San Ippolito, che testimoniano come la storia di Caltagirone abbia avuto inizio in tempi antichissimi.

I prodotti tipici della gastronomia locale rimandano principalmente all’agricoltura, come il grano Simeto, l’olio d’oliva DOP e i vini locali, tra cui il Nero d’Avola e il Cerasulo di Vittoria. Altrettanto importante è la produzione del miele, eccellenza tradizionale del nostro territorio. Tra i piatti tipici della tradizione calatina invece, vi segnaliamo il “maccu verde”, una minestra a base di fave fresche; la “cuccia”, un piatto caratteristico della Festa di Santa Lucia ed infine le “muffulette calde”, legate invece alla festa di San Nicola. Tra i dolci ereditati dalla tradizione araba sono imperdibili le “cassatedde”, i famosi “cannoli” e i particolari torroni al miele: la “cubaita” e la “giuggiulena”, rispettivamente a base di ceci e sesamo. Se venite durante la festività del Natale provate le ”cudduredde”, mentre durante la settimana di Pasqua troverete in tutte le pasticceria il cosiddetto “panareddu", non perdetevelo!

Il Bosco di Santo Pietro, polmone verde della città, è sicuramente una tappa da non perdere per chi vuole vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura. Esso rappresenta la più ampia area boschiva della Sicilia centro-meridionale, nonché un prezioso scrigno naturalistico composto da specie vegetali e animali in via d’estinzione, che ne determinano l’unicità. 30.000 ettari di riserva naturale che vi offrono percorsi per facili passeggiate ma anche per un trekking più impegnativo o semplicemente la possibilità di godervi splendidi paesaggi!